Fondazione
Salvatore Maugeri

È un ente senza fine di lucro che opera nel finanziamento alla ricerca e nel sostegno a progetti associativi a favore dei pazienti della Medicina riabilitativa e della Medicina del lavoro
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La storia della Fondazione Salvatore Maugeri: le origini e lo sviluppo

Salvatore Maugeri, fra visione e passione

Una storia originata dalla passione, quella di Salvatore Maugeri per una disciplina nuova, come la Medicina applicata agli ambienti di lavoro. Siciliano di Acicatena (Ct), classe 1905, fonda a Padova, nel 1952, un istituto di Medicina del lavoro e così fa a Pavia dove si sposta e dove, nel 1960, fonda il primo nucleo della Clinica del lavoro. L'Italia, uscita dalla guerra, riparte, l'industria gonfia il Pil, ma il professore capisce che, o quello sviluppo tumultuoso avrebbe dovuto appoggiarsi alla conoscenza medica, o il Paese ne avrebbe pagato un caro prezzo. Maugeri è un visionario, un anticipatore dei tempi, uno scienziato che ama guardare oltre gli schemi baronali. Si applica ai rischi monofattoriali della produzione, dal silice al piombo, dal solfuro di carbonio al cloruro di vinile, dall'amianto e al benzene. 

1965, la Fondazione

Ma è nel 1965, che Maugeri dimostra ancora di sapere guardare al futuro, costruendo uno soggetto non-profit per fare da volano per sviluppare la clinica e la ricerca, le due grandi direttrici della sua azione. Nasce così la Fondazione “Clinica del Lavoro”, riconosciuta già nel 1969 come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, IRCCS. 
Un innovatore anche in questo: la Fondazione, di fatto, è quello che oggi chiameremmo uno spin off dell'ateneo pavese, tanto che Maugeri vuole che la governance preveda fra i consiglieri di amministrazione il rettore pro-tempore della “sua” università.

Dalla Medicina del lavoro alla Medicina riabilitativa

Dalla Medicina del lavoro, l'attività clinica si allarga alla Medicina riabilitativa: dall'idea di riabilitare dalle conseguenze di un ambiente di lavoro insalubre, l'azione di FSM si estende al riabilitare dopo un ictus, un infarto, un enfisema. Nell'Italia che cresce, cresce anche la Fondazione: alla sede pavese, si aggiungono presto quelle di Montescano (Pv) e di Veruno (No), prime tappe di uno sviluppo che registrerà, un anno dopo l'altro, aperture in sette regioni italiane, Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Campania, Puglia e Sicilia, fino a raggiungere i 22 istituti e i 2.300 posti letto convenzionati, con 3.600 addetti di cui 650 medici. 

Ricerca, il nuovo scenario

Alla sua morte, nel 1985, è naturale che la Fondazione, a cui Salvatore Maugeri aveva dedicato tante energie e tanta passione, prenda il suo nome.
Gli anni che seguono, registrano una profonda ristrutturazione che, salvaguardando i livelli occupazionali, delinea scenari nuovi, come la creazione, nel 2016, di una società benefit, la ICS Maugeri Spa, che subentra nella gestione diretta di tutte le attività sanitaria. Per la Fondazione Salvatore Maugeri una nuova sfida, quella di diventare socio di controllo della nuova società, finanziandone la ricerca, e di assumere un profilo di player nazionale del Terzo settore in ambito sanitario, in dialogo costante con l'associazionismo di pazienti e familiari. 

Un legame strutturale con l'associazionismo in Sanità

Con la nuova missione del finanziamento alla ricerca, libera dalla gestione diretta dell'attività sanitaria, la Fondazione si riposiziona come ente che promuove la cultura della medicina riabilitativa specialistica delle cure correlate e quella della medicina del lavoro. Un profilo nel quale è fondamentale il dialogo con le espressioni migliori e pià dinamiche dell'associazionismo e del volontariato in ambito sanitario, a partire dalle realtà di mutuo aiuto di pazienti e familiari, con le quali Fondazione vuol costruire un confronto stabile e un legame strutturale.

Il CdA

Il governo e le radici

Il CdA, composto da sette membri, ha una struttura originale, frutto del desiderio di Maugeri di dar vita a un'istituzione che mantenesse il suo inprinting scientifico, senza recidere i legami profondi col mondo accademico che l'aveva generata.

Infatti, da statuto, fanno parte di diritto di questo organismo un discendente in linea retta dallo stesso fondatore, designato dall'Associazione dei Promotori e Sostenitori della Fondazione, e il rettore dell'Ateneo di Pavia. 

 

 

Notizie dalla Fondazione

Una giornata per ricordare Salvatore Maugeri

Il prossimo  26 novembre, a cominciare dalla mattina, in tutti gli Istituti Maugeri si ricorderà il fondatore, nato il 17 novembre del 1905. In particolare all’IRCCS Pavia, nel Centro Congressi, si svolgerà a partire dalle 10,00 un convegno sul tema del paziente fragile, l’area clinica di interesse della Fondazione e alla quale saranno diretti gli interventi di finanziamento della ricerca, degli Istituti Maugeri e non solo.

Il convegno, intitolato Il Paziente esperto: una risorsa per il percorso di cura e la ricerca?, sarà preceduto da un saluto del presidente, Gualtiero Brugger, e un intervento della vicepresidente, Chiara Maugeri, dal titolo Continuità tra presente e futuro di Fondazione Salvatore Maugeri. Fra i vari contributi, anche la lectio magistralis dello pneumologo catalano Joan Escarrabill (nella foto) del Hospital Clinic de Barcelona, ospedale che vanta alcune case histories in tema di partecipazione del paziente alle cure.

Dagli altri Istituti Maugeri, sarà possibile seguire i lavori in streaming.

Prima dell’inizio, alle 9,30, nella cappella dell’Istituto, sarà celebrata una messa in suffragio del fondatore e del figlio, Aldo Maugeri, prematuramente scomparso durante la sua presidenza di Fondazione nel 2014.

Il Maugeri Day sarà celebrato in tutte le sedi degli Istituti clinici scientifici con la presenza di volontari e di materiali illustrativo per comunicare a degenti, famigliari e visitatori, il nuovo ruolo di Fondazione a sostegno della ricerca medica.

Programma convegno